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Assistente all'autonomia ed alla Comunicazione per disabili

Assistente all'autonomia ed alla Comunicazione per disabili

L'obiettivo primario del progetto formativo è quello della qualificazione di soggetti che acquisiscano competenze professionali nel campo delle attività socio assistenziali e tutte quelle conoscenze altamente specifiche del settore oggetto del corso, con particolare approfondimento delle materie pratiche e delle competenze specifiche della figura professionale relativa da formare.

I destinatari saranno soggetti che intendono formarsi con una esperienza teorica e pratica che consenta loro di intraprendere una attività lavorativa che trova un sicuro sbocco occupazionale nel campo socio culturale.

Le modalità realizzative del progetto prevedono una formazione teorica sui vari aspetti tecnici specifici, e ciò lo si trova elencato nei vari moduli teorici in cui i soggetti partecipanti apprendono i metodi e le tecniche di intervento su anziani, diversamente abili e minori.

Il grado d’approfondimento delle conoscenze e la sua specializzazione che la figura professionale dovrà utilizzare nell'ambito del ruolo professionale cui verrà inserito, dovrà essere il più specialistico e pratico possibile.

Gli allievi al termine del corso potranno essere inseriti in un contesto sociale particolare, dove la professionalità e le competenze acquisite sono sapientemente coniugate in maniera integrata, con le esigenze di un contesto sociale particolare dove ognuno dovrà svolgere il proprio lavoro anche e in funzione soprattutto delle esigenze sociali.

Nostro obiettivo principale è quello di far comprendere agli allievi che vi parteciperanno che il corso deve essere visto come un'occasione di crescita complessiva, che permetta ai acquisire non soltanto tutte quelle conoscenze professionali per svolgere il lavoro di "Assistente all'autonomia e alla comunicazione" , ma anche abilità operative e stili comportamentali.

Infatti nel progetto formativo molta parte è dedicata all'attività di tirocinio pratico presso enti e strutture specializzati, proprio per dare agli allievi un taglio pratico e una immediata conoscenza dell'ambiente in cui essi andranno ad operare materialmente, dopo aver frequentato con profitto il corso e ottenuto la qualifica professionale .

In questo momento la disponibilità di giovani operatori in possesso di conoscenze e competenze specialistiche nel settore dei servizi sociali alla persona è molto richiesta, alla luce dei vari progetti sociali di assistenza promossi dagli assessorati alla solidarietà sociale dei vari Comuni della Provincia di Agrigento (vedi legge 328/00), questo intervento formativo costituisce un' occasione di grande sviluppo non solo sociale ma anche di crescita della cultura dell'assistenzialismo e dell'aiuto alle persone che più ne necessitano.

Le considerazioni sin qui fatte sia dagli operatori, devono tradursi nell'assunzione di atteggiamenti e di interventi e azioni coerenti da parte sia degli operatori sociali sia della società in generale e sia dai poteri pubblici che oggi più che mai sono impegnati nel sociale e nel processo attivo di reinserimento del soggetto che necessità di assistenza e tutela, che va assistito, aiutato e indirizzato in primo luogo a ridefinire la propria identità e il proprio ruolo nella società, in quanto soggetto attivo e partecipe della vita sociale ; la valorizzazione di questa fase della vita di ciascuno passa anche e soprattutto attraverso l'attuazione di una valida politica di sostegno sociale che sappia inventare e sostenere spazi di partecipazione e di presenza degli operatori specializzati del settore, in modo tale da garantire e facilitare l'integrazione dei servizi socio - assistenziali, il tutto concepito ed organizzato con risposte unitarie e globali in direzione di creare le migliori condizioni di esistenza e di vita.

Il corso che proponiamo vuole essere in sostanza uno strumento atto al conferimento agli operatori di una conoscenza teorico pratica delle varie tecniche di assistenza, da trasferire poi, facilmente nelle varie strutture (cooperative, enti pubblici e privati, associazioni ecc.) che operano nel settore socio/assistenziale.

L’assistente alla comunicazione, figura professionale prevista dalla Legge 104/92 art.13, è un operatore socio-educativo che affianca lo studente disabile sensoriale con funzione di mediatore e di facilitatore della comunicazione, dell’apprendimento, dell’integrazione e della relazione tra l’alunno, la famiglia, la classe, i docenti e i servizi specialistici. Per favorire il processo di integrazione e di apprendimento l’assistente alla comunicazione utilizza strategie, modelli di comunicazione, strumenti e materiali ad hoc per ciascuno studente affinché gli siano accessibili tutti i contenuti didattici. Dove è necessario utilizza la Lingua dei segni e il Braille. In ambito scolastico si rapporta e collabora con funzioni distinte, complementari e non sostitutive, con l’insegnante di sostegno e con gli insegnanti curricolari contribuendo al raggiungimento delle finalità previste dal P.E.I. e dal progetto individuale. Per il perseguimento di tali obiettivi, nell'ambito del sistema delle risorse sociali, sanitarie ed educative, egli svolge interventi riguardanti i rapporti interpersonali, la famiglia, i gruppi, le strutture, i servizi alla persona e condurrà attività di studio, ricerca e documentazione, indirizzate all'intervento educativo. La formazione tenderà a favorire conoscenze scientifiche, acquisizione di esperienza, metodologie e tecniche, che determinano capacità critiche di intervento e la conseguente assunzione di una specifica professionalità educativa.

 

 

 

Il processo formativo si svilupperà su due livelli interrelati :

 

a) teorico - culturale : fornisce un corpo integrato di conoscenze riguardanti le scienze umane dell'area psico – socio - assistenziale, giuridico- economica e sanitaria come sistema strutturato di analisi e comprensione della realtà e come strumento di progettazione, realizzazione e valutazione dell'intervento educativo.

b) teorico - pratico : favorisce l'utilizzo delle conoscenze teoriche, permette l'acquisizione e la sperimentazione dei metodi e delle tecniche di intervento, consente la verifica delle capacità personali e delle modalità di esercizio della professione in rapporto alle caratteristiche dell'utenza e del settore di intervento .

 

In sostanza si cercherà si sviluppare tutte le possibili interrelazioni, in modo armonico tra il livello teorico, il livello relazionale, il livello delle applicazioni pratiche, grazie soprattutto al tirocinio che rappresenta un primo importante ponte tra scuola e servizi, tra gli stimoli culturali, teorici e metodologici offerti dalla formazione, ed esperienze situate nel mercato del lavoro ed intorno ad esso.

Lo scopo quindi è duplice: da un lato preparare l'allievo all'incontro con il lavoro sociale , dall'altro aiutare l'elaborazione dell'esperienza nei termini di analisi, riflessione critica, acquisizione di conoscenze.

Gli obiettivi sono in particolare quelli di favorire il chiarimento e la comprensione della complessa dinamica operatore - utente - contesto.

Scopo dello stage di tirocinio pratico, in sostanza è quello di accompagnare gli allievi in una prima ricognizione dei diversi servizi nei quali lavora l'operatore socio assistenziale , aiutandoli a sviluppare competenze di osservazione, e consentendo una prima presa di contatto con i problemi che vengono affrontati nei servizi, le modalità di lavoro, l'organizzazione del servizio, la sua collocazione nella rete dei servizi territoriali.

Bisogna considerare che il tirocinio debba servire ad "imparare a mettersi in relazione duale e gruppale e a sostenere ansie e conflitti, a decidere e negoziare, a progettare ed applicare tecniche educative".

L'aspetto centrale sarà quello dell'auto-osservazione. La possibilità, cioè, di osservare e raccogliere le proprie reazioni, pensieri, comportamenti di fronte alle sollecitazioni fornite dal servizio in cui ci si trova. L'ipotesi è che l'osservarsi in azione sia uno degli ingredienti principali del lavoro educativo, in quanto può consentire di distinguere il proprio bisogno di aiutare, dall'aiuto di cui hanno bisogno le persone per cui si lavora.

L'attenzione che viene richiesta (e sollecitata) agli allievi, è quella di notare gli "effetti" su di sé di quanto accade nel lavoro; per guadagnare un punto di vista più attento al proprio modo di comportarsi e di "sentire", che non al fare, all'intervento non pensato.

Questo può aiutare a prendere contatto con gli aspetti personali, che inevitabilmente sono in gioco nella relazione, e a favorire la consapevolezza delle proprie possibilità, nella gestione, programmazione, valutazione dell'intero percorso formativo. Il tirocinio dovrà permettere di "imparare a organizzare un gruppo educativo, risolvere richieste individuali, realizzare e programmare progetti educativi per soggetti svantaggiati, valutare, individuare risorse tecniche e specialistiche volte anche alla riabilitazione, gestire e programmare spazi e opportunità".

L'aspetto peculiare riguarderà soprattutto lo sviluppo di capacità operative, di progettazione, gestione e verifica dell'intervento educativo.

Sarà importante che l'allievo possa cimentarsi in quel servizio con le realistiche possibilità operative, con l'attenzione non tanto alle condizioni ideali dell'intervento, ma alla ricerca delle possibilità reali e realistiche di lavoro.

Ciò comporterà lo sviluppo di capacità di partecipazione, di assunzione di responsabilità, di autonomia, di condivisione e collaborazione.

Gli allievi si dovranno misurare con gli aspetti concreti, quotidiani del lavoro, con le relazioni da costruire e mantenere .

L'interrogativo utile potrà essere "come posso contribuire ad affrontare i bisogni delle persone che si rivolgono a questo servizio?", con un'attenzione a ricercare i confini del proprio lavoro e del proprio ruolo, del punto di vista da condividere con gli altri operatori del servizio

Gli allievi potranno e dovranno ricercare percorsi progettuali con gli utenti del servizio, definendo cosa significa progettare in quel servizio, con quelle persone e con le condizioni date.

Ogni allievo potrà condurre un progetto concordato col referente, e tarato sulla specifica situazione, con la possibilità di osservare anche le proprie attitudini e i propri limiti per :

- realizzare stage di osservazione ;

- elaborare praticamente le esperienze e le conoscenze maturate in aula ;

- favorire la conoscenza del servizio nelle sue articolazioni ;

- sperimentare le proprie capacità e assumersi responsabilità progettuali ;

- promuovere la conoscenza della complessità del lavoro animativi ;

- migliorare le capacità di valutazione e autovalutazione ;

- verificare le capacità di " mettersi in relazione con persone, contesti di lavoro, obiettivi.

 

 

Titolo rilasciato. A coloro i quali avranno validamente conseguito la frequenza secondo quanto sopra, avranno rispettato le indicazioni previste dai percorsi di apprendimento di cui sopra, e supereranno gli esami finali, verrà rilasciato il Certificato di Qualifica Professionale di “ASSISTENTE ALL'AUTONOMIA ED ALLA COMUNICAZIONE PER DISABILI” valido ai sensi della normativa vigente. L'esame finale è svolto in presenza presso la sede di Canicattì (Ag).

Informazioni e pre-iscrizioni. Le domande di ammissione possono essere compilate online su www.acefi.it o presso gli uffici dell’Ente: Via Mozart, 28 Canicattì (Ag); contestualmente occorre inviare gli allegati richiesti dal format di iscrizione entro e non oltre le scadenze indicate in intestazione alla presente. Successivamente si riceveranno istruzioni dai tutor in merito alla compilazione della documentazione di avvio.

Tassa di iscrizione al corso. La tassa di iscrizione per l'intero percorso formativo ed il rilascio del Certificato di Qualifica Professionale è pari ad Euro 1.600,00.

 

Quote di partecipazione

prima rata di €. 200,00 da versare all'atto dell'iscrizione;

 

poi sette rate mensili di €. 200,00 da versare dall'inizio del corso.

 

Documenti da allegare alla domanda

- fotocopia documento di identità e del codice fiscale;

- fotocopia titolo di studio

 

- ricevuta di versamento della tassa di iscrizione, mediante bonifico su conto corrente bancario intestato a A.C.e F.I. onlus - Iban: IT88N0103083020000003973159 - Banca Monte dei Paschi di Siena filiale di Naro - Indicare come causale: Corso ASACOM allievo: Cognome Nome.

 

 

Data presunta inizio corso 01 Ottobre  2017

 

Sedi Licata e Canicattì

Posti liberi :su 20

 

Date

16 Maggio 2017

Tags

Sociale

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